Linee guida per un “sano” link building
Per riuscire a “conquistare la vetta” dei risultati di ricerca, bisogna essere in grado di amalgamare nel migliore dei modi, i vari “ingredienti” che popolano gli algoritmi dei motori di ricerca. Ovviamente solo gli sviluppatori del codice conoscono la “ricetta perfetta“, ma chi si occupa di web marketing, dopo vari test e tentativi, ha la consapevolezza di quali interventi possono portare un miglioramento della visibilità.
Il link building è sicuramente una delle attività più importanti dell’ottimizzazione off-page, ovvero gli interventi esterni al sito. Come già detto nel post precedente, il link building è una serie di operazioni artificiose, contro le politiche di Google, che se fatto nel modo sbagliato, può portare a penalizzazioni. Per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca, il link building va fatto ricreando la “naturalezza” e l’imprevidibilità del web. Ma vediamo quali potrebbero essere le linee guida per una buona campagna link building:
- Non creare pattern. Agire sempre con lo stesso schema è controproducente, gli spider sono evoluti, riconoscono gli elementi in comune di ogni singolo backlink, ovvero il “modus operandi“di software o di chi acquisisce backlink sempre nello stesso modo (variare anchor text, trust-link, tipologia di link, posizione, ecc..);
- Non avere fretta. A meno di un “esca” clamorosa (che procurerebbe backlink anche da siti autorevoli, giornali online ecc..), non generare backlink in un breve lasso di tempo. Scordati il “lavoretto facile“, i 1.000 backlink a 10 dollari, nella migliore delle ipotesi potrebbero non generare conseguenze, nella peggiore, ti fa ottenere una bella penalizzazione;
- Non solo siti top. Non è naturale se un sito ha solo backlink da siti autorevoli. Solitamente la struttura è “piramidale“, si parte con una base composta da link di poco valore (directory, forum, commenti, profili utente, ecc..), si passa a backlink di medio valore (articoli in blog a tema, profili social autorevoli, ecc..) e si arriva alla punta con backlink da siti autorevoli (giornali online, siti .gov, .edu, .comune, ecc..);
- Controlla la nazionalità. Vi sembra normale se un blog italiano viene citato da 50 siti indiani in lingua inglese? Potrebbero esserlo se è un blog multilingua, ma nel caso non lo sia, sorge qualche dubbio. Evitate backlink con anchor text italiani da siti stranieri.
- Un IP un backlink.Avete stipulato un contratto con una network? State attenti a com’è strutturata questa network. Se i suoi siti hanno lo stesso IP, il valore di più backlink sarà molto basso. Se invece i suoi siti hanno IP differenti, ma sono tutti collegati tra di loro, anche in questo caso, il valore dei backlink si riduce.
