Tech-Seo blog di Riccardo e Federico Degan

Per riuscire a “conquistare la vetta” dei risultati di ricerca, bisogna essere in grado di amalgamare nel migliore dei modi, i vari “ingredienti” che popolano gli algoritmi dei motori di ricerca. Ovviamente solo gli sviluppatori del codice conoscono la “ricetta perfetta“, ma chi si occupa di web marketing, dopo vari test e tentativi, ha la consapevolezza di quali interventi possono portare un miglioramento della visibilità.Campagna link builiding

Il link building è sicuramente una delle attività più importanti dell’ottimizzazione off-page, ovvero gli interventi esterni al sito. Come già detto nel post precedente, il link building è una serie di operazioni artificiose, contro le politiche di Google, che se fatto nel modo sbagliato, può portare a penalizzazioni. Per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca, il link building va fatto ricreando la “naturalezza” e l’imprevidibilità del web. Ma vediamo quali potrebbero essere le linee guida per una buona campagna link building:

  1. Non creare pattern. Agire sempre con lo stesso schema è controproducente, gli spider sono evoluti, riconoscono gli elementi in comune di ogni singolo backlink, ovvero il “modus operandi“di software o di chi acquisisce backlink sempre nello stesso modo (variare anchor text, trust-link, tipologia di link, posizione, ecc..);
  2. Non avere fretta. A meno di un “esca” clamorosa (che procurerebbe backlink anche da siti autorevoli, giornali online ecc..), non generare backlink in un breve lasso di tempo. Scordati il “lavoretto facile“, i 1.000 backlink a 10 dollari, nella migliore delle ipotesi potrebbero non generare conseguenze, nella peggiore, ti fa ottenere una bella penalizzazione;
  3. Non solo siti top. Non è naturale se un sito ha solo backlink da siti autorevoli. Solitamente la struttura è “piramidale“, si parte con una base composta da link di poco valore (directory, forum, commenti, profili utente, ecc..), si passa a backlink di medio valore (articoli in blog a tema, profili social autorevoli, ecc..) e si arriva alla punta con backlink da siti autorevoli (giornali online, siti .gov, .edu, .comune, ecc..);
  4. Controlla la nazionalità. Vi sembra normale se un blog italiano viene citato da 50 siti indiani in lingua inglese? Potrebbero esserlo se è un blog multilingua, ma nel caso non lo sia, sorge qualche dubbio. Evitate backlink con anchor text italiani da siti stranieri.
  5. Un IP un backlink.Avete stipulato un contratto con una network? State attenti a com’è strutturata questa network. Se i suoi siti hanno lo stesso IP, il valore di più backlink sarà molto basso. Se invece i suoi siti hanno IP differenti, ma sono tutti collegati tra di loro, anche in questo caso, il valore dei backlink si riduce.

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