Siamo nel bel mezzo dell’estate di questo rovente anno del Signore 2015 e le tanto sospirate ferie all’italiana sono già iniziate per molti, mentre sono in arrivo per quasi tutti gli altri. L’esodo ferragostiano è alle porte e i media tradizionali continuano imperterriti con il loro “sport nazionale”: terrorizzare l’italiano medio con notizie assolutamente negative e allarmanti.

topo-d-appartamento-su-facebookLa più gettonata in questo periodo festivo è senz’ombra di dubbio quella relativa al ladro che ti spia su Facebook. Mentre tu pubblichi i tuoi scatti felici dal mare, dalla montagna o dall’estero, il ladro entra indisturbato in casa tua e fa razzia di tutto quello che possiedi. Sicuramente non un bel rientro dalle ferie, ma si tratta di una bufala o della realtà?

Non nego che vi sia una remota possibilità di venir spiati proprio tramite il social network più famoso al mondo, ma perché la probabilità è così remota?

Chi sono i tuoi amici?

Il primo passo per capire se si può essere ripuliti durante la propria assenza è conoscere le proprie amicizie. Conosci tutti i tuoi amici aggiunti su Facebook? La professione di qualcuno di loro è: “Specialista di furti in abitazione“?

amici-su-facebookSe non hai la più pallida idea di chi sia quel tizio che ti ha richiesto l’amicizia il mese scorso, o magari pensi d’aver fatto colpo alla bella ragazza aggiunta di recente solo su Facebook, forse è giunto il momento di rivedere la tua politica nell’accettazione delle amicizie virtuali.

Condivisione pubblica o solo amici?

Se tra le tue amicizie non hai il ragionevole dubbio d’avere un “topo d’appartamento”, la seconda e ultima cosa da controllare è la tipologia di condivisione quando pubblichi un aggiornamento sulla tua bacheca di Facebook. Il tuo aggiornamento lo vedrà il mondo intero (pubblica) o solo i tuoi amici?

Nel primo caso il ladro potrebbe sapere quello che stai facendo, nel secondo solo se è tra i tuoi amici.

L’improbabilità della ricerca su Facebook

Il consiglio fornito da tutti i giornali è quello di non pubblicare foto o aggiornamenti che facciano capire che sei in vacanza, perché i ladri ti spiano e vengono a derubarti.

In realtà il meccanismo è più complesso,

  1. il ladro guarda il campanello,
  2. cerca il tuo nome e cognome su Facebook,
  3. se tra tutti gli omonimi ti trova, proverà a vedere i tuoi aggiornamenti (sempre che siano pubblici) e infine potrà azzardare il colpo sperando che tu non torna dalle vacanze proprio in quel momento.

Un lavoro che può sembrare semplice, ma in realtà il ladro utilizza altri stratagemmi molto più rapidi ed efficaci che i media di turno non dicono mai.

È vero che i furti in abitazione sono aumentati del 5,9% nell’ultimo anno (fonte Censis), ma il motivo non è tanto da ricondurre all’utilizzo di Facebook, ma dalla mutazione delle nostre abitudini. Infatti come ricorda il Censis:

I ladri scelgono sempre di più le abitazioni private perché oggi negozi, banche, uffici postali e strade commerciali sono maggiormente dotati di sistemi di sicurezza, come le telecamere, in grado di scoraggiare chi vuole commettere il reato o di individuarne il responsabile. E anche perché si è certi di trovare nelle case un bottino da portare via, soprattutto in una stagione di crisi e di forte incertezza riguardo al futuro, in cui gli italiani hanno ridotto i consumi e hanno preferito tenere i propri risparmi «sotto il materasso».

Insomma tornare dalle vacanze e trovare una brutta sorpresa è possibile, ma i motivi principali possono essere:

  • segreteria telefonica che annuncia la tua assenza;
  • posta e volantini pubblicitari accumulati nella cassetta;
  • ladro che chiede informazioni sul tuo conto al vicinato.

Spegni lo smartphone, non farti terrorizzare dai media tradizionali e goditi la tua vacanza, ma se proprio non riesci a star distante da Facebook, fai l’unica attenzione di condividere i tuoi aggiornamenti solo con i tuoi amici.

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