Tech-Seo blog di Riccardo e Federico Degan

Sono un Power User in Volunia!

Poco più di un mese fa, ho parlato di un motore di ricerca che rivoluzionerà la nostra user experience; un progetto realizzato da un team interamente di italiani, con a capo uno dei più noti personaggi del web italiano: Massimo Marchiori.

Volunia, questo il nome del progetto, ha aperto ufficialmente la fase “beta testing” il 29 dicembre scorso. Il motore di ricerca non è ancora aperto al pubblico, infatti solo pochi “power user” possono avere l‘accesso esclusivo all’anteprima mondiale. Per diventare un utente privilegiato, basterà inserire il proprio indirizzo email ed inviare la richiesta.Power User Volunia

La selezione dei Power User che hanno fatto richiesta di attivazione tramite il sito, avviene in maniera del tutto casuale. Un semplice sorteggio, estrarrà gli utenti che potranno provare Volunia in anteprima. Tuttavia, quando si diventa Power User, sarà possibile invitare fino a due amici o conoscenti.

Grazie a Luca di Dynamica Web & Comunicazione, ho ottenuto l’invito a diventare Power User, anche se per il momento non ho avuto il piacere di accedere alle funzionalità di Volunia. Come viene specificato nel sito, l’accesso non è istantaneo e per poter entrare all’area di testing, gli utenti vengono confermati progressivamente a blocchi. Spero la situazione si evolva velocemente.

Voi avete già avuto la possibilità di testare Volunia?

 

La continua mutazione del web marketing

Ebbene sì, internet è in continua evoluzione, la creazione di un sito web è solo il primo passo di un lungo lavoro che porta ad essere presenti concretamente nella rete.

Il secondo “step“, se così si può definire, è attuare una strategia che possa portare visitatori al sito. In questo caso bisogna studiare per quali parole chiave potrebbe essere cercato, ottimizzandolo sia lato interno (contenuti, collegamenti interni, ecc..), sia lato esterno (link building, article marketing, ecc..). In questo secondo passaggio, bisognerà bilanciare gli sforzi per ottenere visibilità, infatti in alcuni casi sarà preferibile investire sulla “long tail“, posizionando molte parole chiave che portano poco traffico, ma che presentano una minore competitività, dato che potrebbe essere difficile ottenere un buon posizionamento per killer-keyword” con molti concorrenti.

Tuttavia nell’era dei social network e del web 2.0, non sono solo i risultati organici (o a pagamento) dei motori di ricerca a portare visitatori. Pagine fan Facebook curate e vive, profili Twitter attivi ed interessanti, possono generare un’importante volume di traffico e quindi molti potenziali clienti. Gli investimenti nel settore social devono essere ponderati, valutando se effettivamente ne vale la pena. Per esempio quanti sarebbero i “followers” che si informerebbero su servizi e prodotti offerti da un idraulico?Social Network

Discorso a parte meritano i profili e le pagine brand Google Plus, infatti anche se in questo periodo, che definirei di “transizione“, in cui solo gli addetti ai lavori stanno sperimentando; questo nuovo social network potrebbe coniugare una doppia opportunità: generando traffico social e traffico organico. Un interessante esperimento di SEO sta mettendo in risalto tutte le potenzialità di Google + dal punto del posizionamento nei motori di ricerca.

Se Google Plus riuscisse, anche lato social, a prendere piede; potremmo assistere ad una nuova mutazione del web marketing (Volunia permettendo).

Come cancellare account Google Plus in tre mosse

Dopo aver pubblicato la mini-guida su come eliminare la pagina brand, qualcuno mi ha chiesto anche quali sono i passaggi per cancellare un account Google Plus.

A mio avviso, anche in questo caso il confronto tra Google Plus e Facebook per cancellare il proprio account, è abbastanza impari. Infatti se per Facebook bisogna affidarsi a fonti esterne che ci forniscano il link per la cancellazione, con il social network del colosso di Mountain View, i passaggi sono abbastanza intuitivi, quindi ecco come fare:

  1. Fate il login con il vostro account Google Plus;
  2. cliccate sul vostro nome in alto a destra e scegliete “Impostazioni account“;
  3. scrollate fino a “Servizi” e scegliete “Elimina profilo e rimuovi funzioni Google+ associate” o “Chiudi intero account ed elimina informazioni e servizi associati“.

Cancellare account Google Plus

 

Nel primo caso eliminerete solamente l’account Google Plus e le sue funzioni, nel secondo chiuderete completamente il vostro account con tutti i servizi Google, come ad esempio Gmail.

Come cancellare una pagina Google Plus

A differenza di Facebook, bisogna dire che Google Plus ha un utilizzo più semplice ed intuitivo. Se con Facebook era diventata un’impresa capire come cancellare il proprio account o più semplicemente una pagina, con Google Plus questi problemi non si pongono.

Se avete creato la vostra pagina, ma per un qualsiasi motivo, la volete cancellare ecco la procedura:

  • ci si collega nel proprio account;
  • si clicca su “gestisci le tue pagine” (appena sotto la propria immagine nella sidebar a sinistra) e si accede ad una pagina riepilogativa;
  • ora basta cliccare su “elimina” per cancellare la nostra pagina brand Google Plus.

Cancellare pagina Google PlusCome possiamo vedere è un’operazione molto semplice, che richiede pochi click del mouse, senza dover cercare in tutto il sito informazioni e pulsanti.

Linee guida per un “sano” link building

Per riuscire a “conquistare la vetta” dei risultati di ricerca, bisogna essere in grado di amalgamare nel migliore dei modi, i vari “ingredienti” che popolano gli algoritmi dei motori di ricerca. Ovviamente solo gli sviluppatori del codice conoscono la “ricetta perfetta“, ma chi si occupa di web marketing, dopo vari test e tentativi, ha la consapevolezza di quali interventi possono portare un miglioramento della visibilità.Campagna link builiding

Il link building è sicuramente una delle attività più importanti dell’ottimizzazione off-page, ovvero gli interventi esterni al sito. Come già detto nel post precedente, il link building è una serie di operazioni artificiose, contro le politiche di Google, che se fatto nel modo sbagliato, può portare a penalizzazioni. Per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca, il link building va fatto ricreando la “naturalezza” e l’imprevidibilità del web. Ma vediamo quali potrebbero essere le linee guida per una buona campagna link building:

  1. Non creare pattern. Agire sempre con lo stesso schema è controproducente, gli spider sono evoluti, riconoscono gli elementi in comune di ogni singolo backlink, ovvero il “modus operandi“di software o di chi acquisisce backlink sempre nello stesso modo (variare anchor text, trust-link, tipologia di link, posizione, ecc..);
  2. Non avere fretta. A meno di un “esca” clamorosa (che procurerebbe backlink anche da siti autorevoli, giornali online ecc..), non generare backlink in un breve lasso di tempo. Scordati il “lavoretto facile“, i 1.000 backlink a 10 dollari, nella migliore delle ipotesi potrebbero non generare conseguenze, nella peggiore, ti fa ottenere una bella penalizzazione;
  3. Non solo siti top. Non è naturale se un sito ha solo backlink da siti autorevoli. Solitamente la struttura è “piramidale“, si parte con una base composta da link di poco valore (directory, forum, commenti, profili utente, ecc..), si passa a backlink di medio valore (articoli in blog a tema, profili social autorevoli, ecc..) e si arriva alla punta con backlink da siti autorevoli (giornali online, siti .gov, .edu, .comune, ecc..);
  4. Controlla la nazionalità. Vi sembra normale se un blog italiano viene citato da 50 siti indiani in lingua inglese? Potrebbero esserlo se è un blog multilingua, ma nel caso non lo sia, sorge qualche dubbio. Evitate backlink con anchor text italiani da siti stranieri.
  5. Un IP un backlink.Avete stipulato un contratto con una network? State attenti a com’è strutturata questa network. Se i suoi siti hanno lo stesso IP, il valore di più backlink sarà molto basso. Se invece i suoi siti hanno IP differenti, ma sono tutti collegati tra di loro, anche in questo caso, il valore dei backlink si riduce.